
VENETO PIPING SCHOOL
Da oltre 10 anni la Veneto Piping School si propone di diffondere la cultura scozzese attraverso la musica e gli strumenti della tradizione.
La Veneto Piping School organizza corsi di Great Highland Bagpipe che si strutturano in incontri mensili di una giornata,il sabato o la domenica a seconda del livello dello studente, e sono guidati dal M° Alberto Massi (biografia sotto). Si inizia ad approcciare la diteggiatura con un apposito flauto, che riproduce fedelmente il chanter della cornamusa, per poi passare allo strumento vero e proprio, ciascuno secondo i suoi tempi. Non è necessario avere conoscenze approfondite di teoria musicale, anche se saper leggere la musica di sicuro aiuta ad iniziare il percorso di studio. Se lo studente lo desidera, è possibile concordare un percorso specifico per la preparazione agli esami secondo lo standard del Piping and Drumming Qualifications Board (PDQB) in partnership con la Scottish Qualifications Authority (SQA).
La cornamusa è adatta a uomini e donne di qualsiasi età: non è mai troppo tardi per darsi un’opportunità!
Contattaci per venire a fare una lezione di prova.
Alberto Massi
Nasce a Siena il 10 Maggio 1960, laureatosi in scienze biologiche ha svolto per lungo tempo attività di ricerca presso l’Università di Bologna. Ha iniziato lo studio della cornamusa scozzese nel 1991, grazie a due grandi appassionati toscani, Riccardo Bonanni e Francesco Focardi, fondatori del B.I.G. (Bagpipe Italian Group). Riccardo Bonanni è stato anche il suo primo maestro. In seguito egli è stato allievo del maestro bretone Bruno Le Rouzic.
Nel 1997 ha potuto ricevere lezioni da Andy Hunter e da Brian Lamond. Nei suoi due successivi viaggi, 2000 e 2003, ha invece frequentato i corsi del National Piping Centre e, dopo aver ricevuto insegnamento da importanti maestri quali Willie Morrison, Colin MacLellan e Dougie Pincock, è divenuto allievo personale del grande Roderick MacLeod.
Ha conseguito il “Performer’s certificate”, il “Senior Teaching Certificate” e di recente il titolo di “Graduate on Piping” secondo i criteri dettati dal Piping & Drumming Qualifications Board.
Nel Marzo 2003 ha vinto Archie Kenneth Memorial Quaich, la più importante manifestazione mondiale di musica classica per cornamusa scozzese riservata ai non professionisti. In Italia, la sua attività musicale si è distribuita in vari ambiti: insegnamento, attività concertistica, saggistica. L’attività concertistica si divide tra performance soliste e di gruppo; ha infatti collaborato con i gruppi Birkin Tree, Fianna, Fiamma e con i Whisky Trail.
È particolarmente brillante nel gestire esibizioni nella forma della conferenza-concerto, utilissima per la promozione di un ascolto consapevole di questa musica. Collabora con il bravissimo costruttore Franco Calanca allo sviluppo e al testing delle sue cornamuse.
È inoltre autore di numerosi articoli riguardanti la storia e la tecnica della cornamusa nelle riviste Piping Times, Piping Today, Folk Bulletin, Utriculus. Ha di recente pubblicato il suo primo album dal titolo “A Call from Afar”.
Ispiratore e principale autore della collana di CD Rom Tutorial dal titolo “The Great Highland Bagpipe” ha per la prima volta ivi mostrato un innovativo metodo di trascrizione del “pibroch” su spartito, metodo che consente di cogliere e rendere in sede interpretativa la effettiva durata delle note e quelle sfumature che altrimenti non sarebbero percettibili secondo il sistema di trascrizione “ufficiale” attualmente utilizzato.
Tale innovazione è stata favorevolmente recensita dalle riviste specializzate di tutto il mondo ed ha immediatamente attirato l’attenzione di Roddy MacLeod che ha voluto Alberto quale stretto collaboratore nella realizzazione del suo nuovo sito web: www.roddymacleodpiobaireachd.com


ALTRI STRUMENTI DELLA TRADIZIONE MUSICALE SCOZZESE
Le cornamuse scozzesi: una famiglia di strumenti
Quando si parla di cornamusa scozzese si pensa quasi sempre alla Great Highland Bagpipe, ma, oltre ad essa, in
realtà la Scozia vanta una ricchissima famiglia di aerofoni a sacco, ciascuno con caratteristiche sonore e impieghi differenti. Le Scottish Smallpipes, ad esempio, sono una versione più raccolta e melodica della Great Highland Bagpipe. Alimentate generalmente tramite mantice, producono un suono morbido, ideale
per ambienti interni e per l’esecuzione in ensemble con altri strumenti acustici.Le Border Pipes invece, diffuse storicamente nelle regioni di confine tra Scozia e Inghilterra, occupano una posizione intermedia tra Great Highland Bagpipe e Smallpipes. Più potenti delle Smallpipes ma meno imponenti della Great
Highland Bagpipe, si distinguono per un timbro brillante e dinamico che le rende particolarmente adatte sia alla musica da danza sia ai concerti in piccoli ensemble. Pur appartenendo alla tradizione dell’Inghilterra settentrionale, le Northumbrian Smallpipes sono strettamente legate alla storia musicale delle Borders scozzesi. Dotate di una tastiera chiusa che consente un’esecuzione estremamente articolata, vengono spesso suonate durante festival e incontri dedicati alla musica tradizionale scozzese e delle regioni di confine.
Percussioni
La formazione tradizionale di una pipe band affianca alle cornamuse anche una sezione ritmica strutturata, che comprende snare (i rullanti scozzesi), tenor e grancassa. La tecnica è peculiare, e diversa rispetto allo studio tradizionale delle percussioni, anche nel modo di tenere le bacchette. Il repertorio si articola secondo le diverse tipologie di marce (2/4, 3/4, 4/4, 6/8), ma c’è sempre spazio per arrangiamenti particolari, soprattutto in alcune slow air o suite. Parte integrante del percorso di un drummer sono i momenti di massed band, in cui i percussionisti si uniscono alla banda ed imparano i comandi del pipe major,
il suono coordinato e soprattutto il suono in movimento.
Tin e Low whistle
Due strumenti affascinanti appartenenti alla grande tradizione musicale di tutte le culture celtiche,
diffusi in Irlanda e Scozia da secoli, i whistle sono protagonisti della musica tradizionale e accompagnano danze, ballate e arie che raccontano la storia e la cultura delle Highlands e delle isole scozzesi. Il Tin Whistle, dal timbro brillante e vivace, è uno degli strumenti più accessibili per avvicinarsi alla musica celtica, mentre il Low Whistle affascina per il suo suono caldo, profondo ed evocativo. Da un punto di vista tecnico questi due flauti non presentano eccessive difficoltà, e lasciano molto spazio all’espressività individuale, che è uno degli aspetti più autentici e suggestivi della cultura musicale celtica.


Fiddle
Il Fiddle è una delle voci più rappresentative della tradizione musicale scozzese. Sebbene sia tecnicamente identico al violino, si distingue per uno stile esecutivo unico, caratterizzato da ornamentazioni, ritmi e fraseggi che raccontano secoli di storia e cultura delle Highlands e delle Lowlands. Protagonista di reel, jig, strathspey, hornpipe e slow air, il fiddle accompagna da sempre danze popolari, celebrazioni e momenti di convivialità, affiancando spesso i whistle, l’accordion, la concertina e gli altri strumenti della tradizione celtica. Il suo timbro, capace di alternare energia travolgente e grande intensità espressiva, lo rende uno degli strumenti più iconici e amati del patrimonio musicale scozzese.
